Da Cavedago, piccolo paese dell’altopiano della Paganella, lo sguardo verso occidente incontra una delle scenografie più celebri delle Alpi: le Dolomiti di Brenta. Il paese sorge a ridosso del confine con il Parco Naturale Adamello Brenta, e il suo territorio, fatto di masi sparsi, pascoli e boschi, si apre naturalmente verso questa catena. Non serve raggiungere una vetta: già dai prati che circondano l’abitato, o camminando in Val dei Cavai, la parete dolomitica si staglia all’orizzonte con le sue guglie e i suoi canaloni.

Le Dolomiti di Brenta costituiscono l’unico grande gruppo dolomitico a ovest del fiume Adige. Sono riconoscibili per la loro architettura verticale: torri, campanili, muraglie di roccia chiara che cambiano colore con la luce del giorno. L’alba e il tramonto le accendono di rosa e di arancio, mentre durante le ore centrali la pietra sembra assumere una luminosità quasi metallica. Queste forme così nette sono il risultato dell’erosione su antichi scogli corallini, sollevati e modellati nel corso di milioni di anni.

Il Parco Naturale Adamello Brenta raccoglie sotto un’unica denominazione due mondi montuosi differenti: i ghiacciai e le valli profonde del massiccio dell’Adamello, a ovest, e le pareti verticali delle Dolomiti di Brenta, a est. Per chi vive o soggiorna sull’altopiano, il parco non è un’astrazione: i sentieri che partono da Cavedago e dai masi vicini penetrano in pochi chilometri in questo ambiente protetto, dove pascoli, malghe e antichi percorsi di transumanza raccontano un rapporto secolare tra l’uomo e la montagna.

Dalle cime e dalle crode che si osservano dai sentieri attorno al paese, come il Croz del Re, il Piz Galin, il Monte Fibbion, Cima Sera e il Monte Corona, si comprende la varietà del paesaggio. Alcune di queste vette appartengono già al mondo dolomitico, altre segnano il passaggio verso i rilievi più antichi. Malga Spora e Malga Dagnola Alta sono punti di osservazione privilegiati: da lì la vista spazia sulla fascia di bosco che scende verso la valle e sulle pareti che si accendono di luce radente.

In inverno la neve ammorbidisce i contrasti e le ciaspolate si snodano sotto le pareti silenziose. In estate il profumo dei pascoli accompagna chi cammina verso i punti più aperti. In ogni stagione, la presenza delle Dolomiti di Brenta resta costante: un orizzonte che dà misura al cielo e alla roccia, e che da Cavedago si impara a riconoscere come parte della propria quotidianità.

Creste del mullar
Creste del mullar
Croz de la madonna
Croz de la madonna
Croz del re
Croz del re
Malga marocchi piz galin
Malga marocchi piz galin
Monte corona
Monte corona
Monte crosara del fibbion
Monte crosara del fibbion
Monte fibion
Monte fibion
Sella del montoz cima s. maria
Sella del montoz cima s. maria
Val cadin alto
Val cadin alto
Val dei cavai 1
Val dei cavai 1
Val dei cavai
Val dei cavai
Val dei cavai piz galin
Val dei cavai piz galin
Phoca thumb s croz de la madonna
Phoca thumb s croz de la madonna
Phoca thumb s croz del re
Phoca thumb s croz del re
Phoca thumb s malga marocchi piz galin
Phoca thumb s malga marocchi piz galin
Phoca thumb s val cadin alto
Phoca thumb s val cadin alto
Phoca thumb s val dei cavai
Phoca thumb s val dei cavai